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Diario
21 agosto 2008
Novità sotto l'ombrellone...
Trasloco. Ufficialmente.
NOTA : In vie ufficiose, dopo segreti colloqui avvenuti nelle Terre di Brianza tra l'Autore e diverse amicizie influenti a lui molto vicine, il nuovo blog aveva già preso vita in quel di Maggio. A riprova, la data del primo post comparso sulla nuova piattaforma. La querelle tra sostenitori e disobbedienti al Cannocchiale era già in fase terminale da lungo tempo. A morte il Binocolo.



| inviato da Lapis il 21/8/2008 alle 21:2 | |
5 agosto 2008
Chiuso per Ferie
Tornato (definitivamente) dal paese delle Vacche Grasse, mi concedo ai primi giorni di Agosto un lungo giro d'ispezione per Milano: una città che nel mese VIII svela un non-so-chè di metafisico (nel senso pittorico), divisa tra la fine della liquidazione delle merci in saldo e l'inizio della liquefazione del manto stradale. L'odore di asfalto gommoso in progressivo scioglimento che assale il mio naso mi ricorda che, un po' più a Nord, i ghiacciai delle sacre valli tanto care alla Lega si ritirano inesorabilmente (chi la fà, l'aspetti, cari imprenditori dalla coscienzuola sporca). Vagabondo un po' spaesato da una Stazione all'altra e tra un inciso - Quanto mi manca la vista rassicurante di un canale a bordo-strada, con le sue folaghe e e le sue nifee - e l'altro - Voglio una bicicletta -, passeggiando e sudando alla Porcello, cerco nuove strade. E' così che, da autentico flaneur, addolcito nei pensieri dall'ombra rassicurante dalle foglie dei palazzi liberty, mi avvicino ad alcuni di quei luoghi di compagnia che hanno reso tanto dolce e amabile al mio tatto questa METROPOLITALIANA così sfigata e comunemente misunderstood.
1. Bar Zucca, P.za del Duomo 21 --------------------------------------------------------------------------------- Chiuso per Ferie. 2. Mediateca, bookshop e Caffetteria degli Atellani, Via della Moscova 28 ------------------------ Chiuso per Ferie. 3. Sushiteca O-ma.ca.sè, Via S.Fermo della Battaglia 1 ---------------------------------------------------- Chiuso per Ferie. 4. S.Bernardino alle Ossa, Via Brolo --------------------------------------------------------------------------- Chiuso per Ferie (?) 5. S.Maria presso S.Satiro, Via Torino 17/19 ----------------------------------------------------------------- Chiuso per Ferie. 6. Panificio F.lli Luini, Via S.Radegonda 16 ------------------------------------------------------------------- Chiuso per Ferie. 7. Spazio Rossana Orlandi, Via Matteo Bandello 14/16 ---------------------------------------------------- Chiuso per Ferie
E va bene. Tutto alle ortiche.
www.lapis.ilcannocchiale.it - Chiuso.
| inviato da Lapis il 5/8/2008 alle 14:36 | |
19 giugno 2008
Prlibatezze nordiche
Qualsiasi 'markt' olandese è orgoglioso di esibire almeno una volta a
settimana tutte le sue mercanzie, invitando centinaia di bancarelle a
proporre la loro merce tanto all'indigeno quanto al turista. Ma esiste un'attrazione peculiare che attira gli sguardi e la curiosità della maggior parte del popolino in visita: il baracchino del pesce e il suo Mastro Disossatore di Aringhe.



Ora, prendete un barile di aringhe appena pescate nel Mare del Nord: abbiate solo cura che il livello di diossina sia al di sotto dei limiti di legge, così come per il policloruro bifenile. Infatti, se è pur vero che la carne di questo pesce azzurro contiene alte quantità di benèfici Omega 3, è pur vero che risulta variamente contaminata da tossine cancerogene (e si ringrazi sentitamente per questo la prolifica attività del porto di Rotterdam e delle raffinerie della Shell). Ma lasciamo che siano Luciano Onder o Veronesi a farsi venire le fobie sull'inquinamento culinario... Bene, all'interno di questo barile troverete tutti i vostri pesciolini morti conservati in una bella salamoia leggera, con solo il 20% di sale, così da non coprire eccessivamente il loro 'sapore di mare'.
Infine, considerate che: un addetto della pescheria riesce a pulire più di 50 aringhe in un'ora; che il consumo pro capite è di 2-3 aringhe; che attorno al baracchino si aggirano circa 100-200 persone affamate come foche dalle 10.30 del mattino fino alle 15.30; ogni aringa vi frutterà circa 2 euro al pezzo, se opportunamente preparata (*) e rivenduta nel posto e nel momento giusto. Fate due conti: un business da fare invidia al Sushi all'Italiana della milanesissima pescheria 'Da Claudio'.
IL CONTENUTO POTREBBE URTARE LA SENSIBILITA' DELL'UTENTE DI QUESTO BLOG:
(*) Le aringhe subiscono un primo stadio di preparazione detto 'gibbing', conosciuto fin dal medioevo e tipicamente 'dutch': al pesce appena pescato vengono asportate le branchie, togliendo in un colpo solo tutto l'apparato digerente, tranne il pancreas. In questo modo la testa e la spina dorsale rimangono sul pesce che può essere lasciato in salamoia per 5 giorni, in botti di rovere. Il secondo stadio di pulitura avviene direttamente sul posto della vendita: viene asportata la testa, e si pulisce dalla pelle e dalle scaglie. Poi, aperta la pancia, viene rimossa la spina dorsale, avendo cura di lasciare i due filetti uniti per la pinna caudale. Ed eccola pronta: si mangia prendendola per la coda, cosparsa di pezzettini di cipolla fresca, e addentandola dal basso verso l'alto. Da orgasmo culinario, giuro :)
| inviato da Lapis il 19/6/2008 alle 19:5 | |
6 giugno 2008
L'Arte è Puttana
Questa è la mia personale valutazione del Salone del Mobile 2008 e della relativa Design Week (Fuorisalone con annessi e connessi). E' una recensione tardiva, ormai a più di un mese di distanza da quei fatidici e piovosi giorni di Aprile, ma sa di rappresentare un punto di vista approfondito e misurato. Ha richiesto uno sforzo di ricerca non indifferente per cercare di cogliere tutte le sfumature e gli aspetti caratterizzanti uno degli eventi più attesi e discussi nel campo del design: interviste, immagini, tabelle e video sono stati prima selezionati dai nostri inviati e poi analizzati attentamente per trovare quell'elemento decisivo che si potesse assumere a simbolo della grande kermesse milanese.

Tiè! (Attento, PhD, che poi ti macchi il Panciotto di Latte...)
| inviato da Lapis il 6/6/2008 alle 1:13 | |
25 maggio 2008
The turtle & the hare

"My Zen teacher also said: the only way to true happiness is to live in the moment and not worry about the future. Of course, he died penniless and single". tratto da: The Turtle and the Hare (la Tartaruga e la Lepre) costituisce il nono episodio della prima stagione di Sex and the City, andato in onda il 2 Agosto 1998.
*c'è scritto: Mi chiamo Giano (bifronte) _ Perchè voglio la destra e la sinistra insieme, il puro e sguaiato piacere unito allo stolido attaccamento al lavoro (e non ditemi 'dedicati al porno'). Appena vi capito sotto mano PICCHIATEMI. Ne ho bisogno da quando sono cascato nel mondo dei VORREI e dei MA FORSE. Provo l'urgente bisogno di una Passaporta per mondi lontani che desidero vicini (hic et nunc). Mi sento Tartaruga in mezzo a tante Lepri: a ben ricordare Esopo e la sua morale si potrebbe dormir tranquilli. Umiltà e impegno: poi tanto si arriva. Ma era tanto tempo fa: oggi, il povero greco avrebbe fatto la fila alla Caritas di Milano, ogni domenica, per sbocconcellare la sua michetta elencando i vizi e le virtù delle bestie come me.
| inviato da Lapis il 25/5/2008 alle 3:27 | |
17 maggio 2008
Per fare un designer ci vuole...una tavola periodica
Il design è questione di chimica emozionale. Cocciante direbbe 'di feeling'. Io dico che è un prurito sul naso. Uno sbadiglio al momento giusto. Un afrore salino quando meno te lo aspetti. Qui c'è la tabella degli elementi magistrali che danno sapore, colore, forma, densità, trasparenza, leggerezza e peso al design che considero mio. E' tempo di bilanci e riflessioni: di introflessioni e ripensamenti. Mi tormento pensando se le cose che faccio sono giuste, hanno futuro e come incanalare le energie. Questo il risultato (direte voi: c'ha un cazzo da fare)
Segue breve commento.

Jonathan Ive: senza di lui e il suo team il mondo non sarebbe 'bianco Mac' e noi ascolteremmo la musica ancora con i lettori cd della Sony
Achille Castiglioni: sarebbe stato il nonno perfetto (paterno)
Rossana Orlandi: perchè ha la vista da rapace. Le avanguardie le scopre lei e le vende in via Bandello ai 'lumbard cui danè'
Philippe Daverio: con lui sei sicuro che l'arte la impari e la metti da parte.
Philippe Stark: perchè tutti lo odiano e tutti lo amano. L'estrema consacrazione del designer. Maestro di ambizione. Ama le magie del sesso.
Bruno Munari: inflazionato tra i designer 'frangetta' milanesi. Non se lo meritava. L'altro nonno perfetto (materno).
Alberto Meda: perchè in Brianza non si fanno solo divani e librerie da riempire con gli annali de 'la Padania'. Ingegnere maestro della luce.
Maarten Bass: la quintessenza dell'arte-design che sforna Eindhoven a un'ora e mezza di treno da dove sono seduto ora.
Naoto Fukasawa: perchè ho una dannata voglia di fuggire in Estremo Oriente per pulire il mio tratto di penna e matita.
Ray Eames: perchè si può sognare di essere uniti al proprio marito anche nella professione, generando figli e capolavori da museo.
PS:
A me piace cucinare, trovo che sia rilassante e al tempo stesso eccitante. Soddisfa i sensi profondamente e ristabilisce un rapporto intenso con le cose. E cucinare significa saper amalgamare per bene, come quando si pensa e si progetta. E sono sicuro che tutti loro, qua sopra, amano o hanno amato i fornelli.
| inviato da Lapis il 17/5/2008 alle 3:22 | |
2 maggio 2008
Memorie dal Koninginnedag
Preghiera a Beatrix, da una turista milanese: "Grazie a te ho scoperto che l'arancio mi dona. Sono questi i dettagli che ti fan rimpiangere la monarchia.

| inviato da Lapis il 2/5/2008 alle 2:58 | |
15 aprile 2008
RUBRICA: L'esperta di MODA CHIC
"La lieta
novella dei giorni scorsi dà a Milano l'occasione per avere respiro
internazionale; occorre quindi guardarsi in giro. Un esempio a caso:
l'Olanda.
Se è vero
che il caso non esiste, allora in Olanda non è un caso che si celebrino
matrimoni gay, che ad Amsterdam ci sia un quartiere a luci rosse o che
spuntino un po' dappertutto funghetti allucinogeni: gli olandesi sono
un popolo pragmatico e sano.


Gli
zoccoli non potevano che essere olandesi: fatti per evitare di
affondare nella melma in cui stagnavano i Paesi Bassi – senza la melma
non si sarebbero chiamati così – rappresentano il tipico esempio di
funzionalità che sacrifica l'estetica.
Due tocchi
interi di legno, calcoliamo perciò circa quattro taglie in più
dell'effettivo numero di piede, scavati e lavorati per essere non solo
funzionali, ma anche®, prodigio di pragmatica, ortopedici.
Almeno,
così dicono gli olandesi. Perché senza calze, dovendo sollevare un kilo
per piede, col legno che batte sulla nocca dell'alluce, con
quell'andatura lievemente ancheggiante che danno, e non vi dico a
trascinarli su e giù dalle scale, viene da pensare che siano stati
concepiti come strumento di pratiche sadomaso.
Come infatti diceva Madonna, prima che degenerasse in una menopausa turbolenta:
only the one that hurts you can make you feel better
only the one that inflicts the pain can take it away
Eroti
ca"
Adelina Lapalorcia
| inviato da Lapis il 15/4/2008 alle 17:40 | |
2 aprile 2008
nota
" La Redazione informa: A breve, la testimonianza di un brianzolo conquistato dal facino discutibile di un paio di zoccoli olnadesi (Ermanno Olmi docet) e un'analisi critica e semiotica del logo dedicato all'EXPO milanese. "
| inviato da Lapis il 2/4/2008 alle 0:35 | |
2 aprile 2008
Milano conquista l'Expo 2015



(*) testo tratto dal Corriere della Sera del 29 Aprile 1906, a seguito dell'inaugurazione dell'Esposizione Universale di quell'anno nel capoluogo lombardo.
expo city
| inviato da Lapis il 2/4/2008 alle 0:23 | |
14 marzo 2008
L'uccello dei canali: la folaga
L'uccello più protestante del mondo. Puritano fino all'ultima piuma. L'occhio piccolo iniettato di sangue vigila sul mondo in apparente indifferenza: una livrea lugubre da parrocchiana in lutto e dalla culandra grassa. Zampe palmate quasi fossero ricamate a merletto. Una camminata placida oscillante si alterna a repentine accelerazioni per attaccare chiunque le sottragga il pane quotidiano. Affettuosa come un cadavere. Fredda, asociale e calcolatrice. Non si può trattenersi dal tirarle un calcio e farla ruzzolare nel canale più vicino mentre emette strombazzi.
Nero. Sempre e comunque.
Then the bird said, 'Nevermore'.
 * Questa è facile, non la traduco
| inviato da Lapis il 14/3/2008 alle 19:20 | |
6 marzo 2008
PR, mica designer
Mi sono dato alla progettazione di eventi, quassù :) CULINARI. Ovvio.

"Dear TUDelft International students,
I'm Janneke Pirovano and I'm glad to invite you at the newest awards in the Netherland. PASTA DESIGN COMPETITION 2008 is a great opportunity to show your cooking and creative ability!
You have to prepare a special pasta that share your personal vision about the most well-known Italian starter. All the informations about date, place and hour are on the attached file.
Rules are clear and simple:
1. Chose only an Italian brand for pasta ( e.g. - Garofalo, De Cecco, Barilla, Grand'Italia, Delverde )
2. Use freely Oil, Garlic, Onions, Spices (in powder). 3. Max ingredient's number: n. 4 ( e.g. - Salmon, Tomato, Peanuts, Basilicum )
4. Chose one sound track, like a wine, that stresses the look&feel of your work.
Special back judge: Her Majesty Madeleine Borthwick
That's all. Enjoy!
Kisses, Janneke Pirovano"
| inviato da Lapis il 6/3/2008 alle 1:3 | |
18 febbraio 2008
Viva l'imperatore (?)
In un clima tutto italico di rivolte ghibelline e assalti guelfi, in cui nemmeno l'Impero politico sa essere di supporto contro il clero e i bigotti, c'è chi, in Olanda, per caso o destino, si rivolge ai padri della Riforma e cerca in loro conforto e qualche buona idea.
***
Avete mai assistito ad un'assemblea in una Chiesa Presbiteriana riformata? Ogni giorno che passa, questo Paese mi colpisce sempre di più. Non che con questo mi sia convertito ai precetti di Calvino ma si possono aprire interessanti riflessioni. Soprattutto dopo che, entrato in un bell'edificio del 1300, l'Oude Kerk appunto, ti ritrovi con i battenti chiusi alle tue spalle perchè la 'messa' inizierà di lì a pochi minuti, mentre ti eri attardato ad ammirare la tomba di Vermeer. Che fai? Ti mimetizzi (dopo che hai provato tutte le vie di fuga, come Semola neo-incoronato). Ti siedi di fianco ad una simpatica cinquantenne che subito ti offre una caramella di drop, così che incominci a produrre saliva nera e salata per mezz'ora buona. Nel frattempo un nano vestito di bianco e nero come Di Pietro ai tempi di Mani Pulite ha attaccato con qualche filippica teologico-socio-economica, abbellendo il tutto con l'immancabile dose di 'fricative' olandesi, che lo fanno sembrare una marmitta. La chiesa è bianca e spoglia, nessuna immagine. Solo un organo a 200 canne alto 10 metri riesce a risvegliare di tanto in tanto la platea dal suo torpore, facendo cadere libretti di salmi e cappelli dalle panche con le sue vibrazioni.
Un'ora e mezza. Così. Senza intervalli. Senza salvifiche eucarEstie per sgranchirsi le gambe e curiosare tra gli astanti. Finalmente fuori: e luce fu.
Amen.

NOTA STORICA: La campana della Trinitas, detta anche ‘Bourdon’, è la più speciale
delle due campane sospese al campanile della Oude Kerk: pesa quasi nove tonnellate e ha un diametro di 2,3 metri
circa. Il suono della Bourdon si può sentire ancora ogni giorno (anche
se in sordina) quando un martello batte le ore intere e la mezza. La
Bourdon viene però fatta suonare solo in circostanze molto particolari,
ad esempio il funerale di un membro della famiglia reale. La sua
potente voce causa vibrazioni così forti che suonarla regolarmente
potrebbe danneggiare il monumento.
| inviato da Lapis il 18/2/2008 alle 20:54 | |
15 febbraio 2008
Perchè, si sa, gli olandesi amano gli animali
Sapete, quando ho chiesto di andare a vivere a Delft per 6 mesi, pensavo di studiare in un "paese civile". IN MENO DI UN MESE HO CAMBIATO OPINIONE.
Nessuno mi aveva detto che in 376 Euro di affitto "all inclusive" era compresa anche una colonia di tenerissimi PETS.

| inviato da Lapis il 15/2/2008 alle 18:58 | |
10 febbraio 2008
Diari della bicicletta
Sapevate che si può tranquillamente essere investiti da una bicicletta? Anche quando il conducente non è Paolo Bettini, bensì una gentile oud vrouw (vecchia signora)? E meno male che all'alba dei suoi 90 anni aveva ancora i riflessi pronti per frenare.
 (*) Ho avuto un incidente
Personaggi:
- un giovane pisquano che dalla terra di Brianza si è da poco trasferito in terra d'Olanda.
- una vecchia signora olandese quasi centenaria su una bicicletta di tipo olandese (nera, scassata, NO freni sul manubrio. Si frena pedalando all'indietro).
Atto I:
Giornata di sole, quasi primaverile. Il giovane pisquano fa ritorno verso casa dopo una mattinata passata al mercato, nel centro di una amabile cittadina olandese. Aveva con sè dei giacinti appena acquistati su una bancarella. Ascoltava "Un emozione da poco" della Oxa. Davvero una bella giornata. Su un urlo della Anna, il fatto. Ignaro di essere nel bel mezzo di una pista ciclabile (tra l'altro ben riconoscibile), il giovane pisquano si ritrova la ruota anteriore di una bicicletta tra le gambe. E sente una voce aspra e acuta bestemmiare (si presume) in olandese.
Atto II:
L'anziana signora non si è fatta nulla: solo un po' incazzata per aver perso, nello scontro, il ritmo giusto della pedalata (forse le avevano dato una spinta per partire). La gamba del pisquano è un po' contusa. Dieci minuti di scuse da parte del piccolo brianzolo lasciano il posto all'emozione di aver avuto un forte e decisivo impatto con quasi 100 anni di storia olandese tutti in una volta.
Morale:
Mettere sempre in valigia un tubetto di Voltaren
| inviato da Lapis il 10/2/2008 alle 12:36 | |
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